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Black Mirror 3×03 – Zitto e balla – Quando un finale perbenista diventa un problema per una storia

Tutti sappiamo che da quando gli americani hanno preso in mano Black Mirror la qualità della serie è calata notevolmente sia a livello di idee che di storie raccontate. Nonostante alcune trovate interessanti, la maggior parte degli episodi della terza stagione non sono il massimo e hanno tanti problemi.

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Immagine tratta da “Giochi pericolosi”, ep 3×02. Uno dei più merdosi della terza stagione che si salva dal premio “peggior episodio della serie” solo perché San Junipero fa molto più schifo.

In particolare, nell’episodio Zitto e balla abbiamo un classico esempio di finale perbenista che mal s’incastra con la storia raccontata fino a quel momento.

Vi riassumo in breve che cosa accade nell’episodio. Vi avverto che farò MOLTI SPOILER IMPORTANTI da qui in poi.

Kenny è un ragazzo timido e introverso. Una sera scopre che la sorella gli ha infettato per sbaglio il laptop con un malware e Kenny per toglierlo scarica un programma da un sito grazie al quale un hacker prende il controllo della webcam del laptop. Successivamente Kenny viene ripreso mentre si masturba e viene contattato in modo anonimo poco dopo da un tizio che minaccia di rendere pubblico il video se Kenny non ubbidisce ai suoi ordini.
Da qui iniziano una serie di avventure che portano Kenny al punto da dover uccidere perfino un uomo per pararsi il culo.
Si scopre a fine episodio che Kenny è un pedofilo e che l’hacker l’ha punito di proposito per fare giustizia e farlo arrestare.

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Kenny, il protagonista. È davvero un tipo inquietante e già dall’inizio sospettavo che nascondesse qualcosa di losco.

Il problema sta proprio in questo finale. Gli americani hanno optato per un finale con la soluzione dell’hacker giustiziere invece di quello in cui Kenny ubbidisce e si salva. Un finale che sarebbe stato più consono alla storia raccontata fino a quel punto e che avrebbe dimostrato per davvero il lato oscuro delle persone e della tecnologia in pieno stile Black Mirror inglese… e invece hanno fatto la solita americanata col finale positivo.

Ma perché hanno scelto questo finale perbenista?

La risposta è semplice: per evitare il rigetto del pubblico dell’intera storia.
Il pubblico non avrebbe preso di certo bene la scoperta che Kenny fosse un pedofilo e si salvasse pure.

Non è la prima volta nella storia che il finale di un’opera viene cambiato perché il pubblico avrebbe potuto rifiutarlo. Uno degli esempi che mi viene in mente è il finale del Re Lear di Shakespeare che tra il XVIII e il XIX secolo fu rappresentato col lieto fine perché il pubblico rifiutava quello tragico dell’opera originale (aspramente criticato tra l’altro).

Per quanto mi riguarda, dal punto di vista umano non posso che appoggiare la scelta del finale perbenista e trovare giusta la punizione di Kenny. Però lo sceneggiatore dilettante che è in me si ribella, perché storpiare volutamente un’opera per fare un favore al pubblico non è il massimo della professionalità.

Non so, onestamente, cosa avrei fatto al posto degli sceneggiatori dell’episodio.

In ogni caso, l’ho trovato l’episodio della stagione più vicino come tematiche, atmosfera e qualità a quelli delle prime due e non posso che consigliarlo a chi sono piaciute.

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4 thoughts on “Black Mirror 3×03 – Zitto e balla – Quando un finale perbenista diventa un problema per una storia

    1. I miei preferiti in assoluto delle prime due stagioni sono “15 milioni di celebrità” e “Vota Waldo”. Su quest’ultimo farò un articolo a parte, il parallelismo con un gruppo politico nostrano è così lampante che sembra che Black Mirror abbia anticipato il futuro italiano lol.

      “Zitto e balla” rimane il mio preferito della terza stagione, seguito dal primo episodio. “Caduta libera” è inquietante proprio perché descrive la realtà odierna dove c’è la febbre del “like”, delle recensioni positive se no vieni percepito male, ecc.

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    1. Dal punto di vista della sceneggiatura Junipero è un obbrobrio. Manca l’empatia per i personaggi, la trama si snoda in un vortice di no sense e annoia. Il conflitto tra personaggi è davvero minimo. La storia d’amore è pure banalotta e già vista.
      Di carino c’è l’idea di base del poter vivere in un mondo virtuale dopo la morte, ma non è proprio qualcosa di così originale.
      Non ha niente dello spirito di Black Mirror né inglese né di quello americano fino a quel punto della serie.
      C’erano altri problemi, ma l’ho visto un anno fa e dovrei rivederlo per darti un parere più tecnico… chissà magari un giorno gli dedicherò un articolo 🙂

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