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Ironia Drammatica: cos’è e perché è presente in ogni film e serie tv

Immaginate il classico film americano cliché con detective che indaga su un caso di omicidio.

Sappiamo che il detective ha ottenuto l’indirizzo di un possibile testimone di uno degli omicidi su cui sta indagando che conducono tutti allo stesso killer, il quale ha un informatore nel reparto del detective e ha saputo del testimone che potrebbe inchiodarlo.
In alcune scene vediamo che il killer s’intrufola a casa del testimone. Subito dopo vediamo il detective che arriva a casa del testimone, trova la porta aperta, entra, e…

…noi spettatori iniziamo a temere per la sua sorte, perché sappiamo che il killer è stato lì poco prima e forse è in agguato pronto a ucciderlo, oppure ha già ucciso il testimone ed è fuggito riportando il caso a un punto morto.

Questa è, in poche parole, l’ironia drammatica, cioè il rapporto tra ciò che il pubblico sa e ciò che il personaggio sa in una storia.

Ne parla David Howard nel suo Lezioni di sceneggiatura. In Italia il libro è uscito per Dino Audino Editore, che l’ha diviso in due volumi. Howard parla dell’ironia drammatica nel volume I.

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Copertina del libro in italiano. Qui link di acquisto sul sito della Audino del volume I, qui link su Amazon. Io vi consiglio caldamente di comprare anche il volume II.

In particolare, Howard definisce ironia drammatica quando il pubblico sa più del personaggio sulla storia. In generale, gli scenari possibili sono tre:

1) Il pubblico sa quanto il personaggio = tipico di molte storie, come quelle di indagini poliziesche dove man mano che il protagonista prosegue con le indagini scopriamo quel che è avvenuto e arriviamo alla risoluzione insieme a lui.

2) il pubblico sa meno del personaggio = è il caso più fastidioso perché vediamo il personaggio comportarsi in modi che non capiamo perché lui sa qualcosa che noi non sappiamo, creandoci un certo fastidio interiore insieme alla curiosità.

3) Il pubblico sa più del personaggio = come nell’esempio riportato a inizio articolo.

Dei tre scenari, quello più potente è il terzo. Quando sappiamo più del personaggio, allora ci preoccupiamo per lui e abbiamo paura per quello che gli accadrà. Ovviamente dobbiamo sapere più di lui in modo logico e naturale, non tramite “spiegoni”, narratori onniscienti o voci fuori campo invadenti. Nessuno ama gli spoiler, no? ^__^

Il risultato è interessante anche quando, pur avendo le stesse informazioni del protagonista, noi ne sappiamo di più, magari per conoscenza nostra. Per esempio, nelle storie in cui un personaggio arriva dal 1800 nel nostro presente, vede un tablet bianco spento e lo scambia per un vassoio della colazione e si chiede perché la gente se lo porta appresso… e noi sappiamo invece cos’è e a cosa serve.

Oppure quando pur avendo le stesse informazioni del protagonista, riusciamo a compiere un salto in avanti e andare oltre. Per esempio, ciò avviene nelle storie con dei misteri da svelare. Noi e il protagonista abbiamo gli stessi indizi, ma noi riusciamo a usarli meglio e arrivare alla soluzione prima di lui, che magari non ci è riuscito prima di noi per dei difetti interiori.

Come vedete, l’ironia drammatica è uno strumento versatile, utile sia per farci preoccupare per il personaggio sia per farci ridere o altro.

L’ironia drammatica è quasi sempre presente, se ci pensate bene.

Quando leggiamo la trama di una serie tv, quando guardiamo il trailer di un film, quando leggiamo anticipazioni o spoiler, sappiamo già più o meno cosa accadrà nella storia. Addirittura sapendo un po’ come funzionano le storie e i generi sappiamo quello che accadrà a grandi linee. Un po’ come negli horror trash con il solito gruppo di teenager in vacanza che finiscono in un luogo infestato: sappiamo già che all’inizio non crederanno all’infestazione, poi ci crederanno, poi si divideranno come tanti idioti e quello di colore morirà per primo ^_^

film horror, teenager, trash
Il solito gruppetto di teenager trash dei film horror made in USA. Il ragazzo di colore è triste perché sa già cosa gli accadrà…

È una tecnica semplice che conosciamo tutti perché ormai l’abbiamo assimilata guardando o leggendo molte storie. E ora ne conoscete anche il nome tecnico usato da chi si occupa di storytelling per lavoro.

Ok, raga’, abbiamo finito con questo articolo più tecnico.

Non mi resta che augurarvi buone vacanze. Non so se pubblicherò un articolo le prossima settimana… vedremo.

In ogni caso, vi auguro di passare un bel ferragosto e di divertirvi!

3 thoughts on “Ironia Drammatica: cos’è e perché è presente in ogni film e serie tv

  1. Se non sbaglio è quello di cui parlava anche Hitchcock con l’esempio della bomba sotto il tavolo, solo che lui intendeva sottolineare la differenza tra suspance e spavento. Molto interessante, comunque, non sapevo avesse un nome.
    I libri di quella collana sono fatti molto bene, secondo me. Ne ho studiati due per la fotografia del film all’università e mi hanno aperto un mondo.

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