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Bates Motel – Pregi e difetti della serie reboot di “Psycho”

Dopo quasi un anno di pausa ho deciso di riprendere con le recensioni. Onestamente avevo perso la voglia di farle per diversi motivi personali che non sto a elencarvi. E poi mi sono dedicato anche a progetti diversi per lavoro.

In questi mesi ho visto poche serie tv e di queste la maggior parte non mi sono piaciute. Non volevo portare sul blog recensioni negative perché parlare solo di serie tv piene di difetti e senza pregi non era (e non è) tra i miei obiettivi. Le recensioni di serie tv puramente trash le faccio una volta ogni tanto giusto per farci due risate. Non sono la base del blog.

Comunque, di recente ho visto Bates Motel, una serie tv che è una sorta di reboot del film Psycho. Dal film riprende praticamente solo i personaggi di Norma e Norman e poi va per la sua strada.

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Norma (la donna) e Norman, i due protagonisti principali della serie.

Vi lascio la trama della serie presa da Wikipedia:

“Dopo la morte del marito, Norma Bates compra un motel con casa annessa situato nella cittadina di White Pine Bay, in Oregon, e vi si trasferisce insieme al figlio Norman. La stessa notte in cui i due giungono in città, un uomo si introduce nella loro nuova casa e cerca di stuprare Norma; il figlio arriva in tempo e lo stordisce, mentre la donna, traumatizzata da ciò che stava per accadere, lo accoltella a morte. I due, dopo essersi resi conto di ciò che hanno fatto, gettano il cadavere nel mare, ma ben presto, lo sceriffo e il vice sceriffo della città notano la mancanza dell’uomo ed iniziano ad indagare. Madre e figlio cercano quindi di escogitare piani per sfuggire alle accuse di omicidio ed il loro rapporto personale si scoprirà essere molto particolare, dando inizio ad una serie di vicissitudini; i due sono infatti legati morbosamente l’uno all’altra, e Norman inizierà a soffrire di alcuni blackout temporanei, allucinazioni e disturbi della personalità durante i quali i suoi comportamenti si dimostreranno pericolosi per se stesso e per gli altri. A sconvolgere ulteriormente la situazione arriverà Dylan, l’austero fratellastro di Norman dal misterioso passato.

Bates Motel si compone di 5 stagioni e io le ho viste tutte. Di seguito analizzerò pregi e difetti oggettivi della serie, soffermandomi solo su quelli che ritengo personalmente più importanti e degni di attenzione.

Ci saranno ovviamente SPOILER DAVVERO PESANTI. Continuate a vostro rischio e pericolo.

Ok, iniziamo!

Difetti Oggettivi

In Bates Motel ci sono tanti problemi oggettivi e selezionare quelli di cui parlare è stato difficile.

Iniziamo con quello più lampante: per i due protagonisti, Norma e Norman, non c’è empatia.

Entrambi non sono né personaggi moralmente giusti che soffrono ingiustamente né i meno peggio del loro ambiente. Norman è un serial killer con diversi problemi mentali e Norma lo copre (e commette omicidi pure lei). Entrambi nell’arco della serie compiono un’azione disgustosa dopo l’altra e si difendono a vicenda.

Questo già non ti permette di seguire la storia provando ansia e paura per quello che possa accadere a loro. Si meritano quasi tutto quello che gli capita (escludendo lo stupro a Norma nella 1×01).

Al contrario l’empatia c’è per Dylan. Lui è il meno peggio all’interno della sua famiglia e l’unico a riconoscere che Norman ha gravi problemi mentali e il suo rapporto con la madre è morboso. Dylan è anche l’unico che ha davvero a cuore la salute del fratello, al punto da fare pressione su Norma perché lo faccia ricoverare nella quarta stagione in una clinica. E anche nella quinta, quando ormai Dylan sa che Norman ha ucciso la loro madre ed è un serial killer che si è lasciato dietro una scia di cadaveri, cerca di aiutarlo fino alla fine e di farlo internare.

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Norma e Norman che fanno il loro sguardo da psicopatici mentre Dylan li osserva con lo sguardo da cane bastonato.

Direi anche che Dylan è uno dei personaggi moralmente migliori dell’intera città dove è ambientata la serie, piena di pazzi squilibrati e soggetti ambigui.

Sto citando la città anche per un altro motivo. Praticamente a inizio serie ci viene detto che l’intera economia della città si regge in piedi grazie al commercio illegale di marijuana, che viene coltivata nelle foreste limitrofe. Dylan finisce in questo commercio, gestito da diverse famiglie mafiose.

Qui nascono due problemi:

  1. Tutta la trama di Dylan e le famiglie che gestiscono il traffico di droga è rappresentata in maniera assurda e schifosa. I personaggi mafiosi sono tutti dei cliché e soprattutto quando commettono reati (omicidi, attentati, ecc.) non vengono quasi mai mostrati. Accade quasi tutto offscreen. Perfino lo smantellamento dell’intero traffico a fine terza stagione e inizio quarta avviene quasi del tutto offscreen. Il bello è che nella prima stagione cagano il cazzo a Dylan dicendo che non se ne può uscire facilmente dal traffico una volta dentro o ti ammazzano, e poi di colpo lo sceriffo corrotto e Dylan riescono a smantellare tutto senza problemi. Assurdo, non c’è coerenza interna.
  2. Quando il traffico di marijuana cessa di esistere, la città va comunque avanti. WTF?! Avete cagato il cazzo per 3 stagioni dicendo che la città andava avanti solo grazie a quello e di colpo non è più fondamentale? Dio mio, decidetevi in questa serie di rispettare quello che fate dire ai personaggi e non di usarlo solo quando vi serve, creando poi enormi buchi di sceneggiatura.

Sulla città e i suoi abitanti ci sarebbe tanto altro da dire, ma voglio mantenermi breve nell’articolo, quindi andiamo avanti. Vi dico solo che il modo con cui si sbarazzano dell’intera trama mafiosa è imbarazzante e degno di sceneggiatori alla Boris.

Un altro difetto della serie è nei personaggi secondari e nelle loro trame. Sono tutti poco approfonditi e cliché, alcuni sono infilati a cazzo tanto per ed esauriscono la loro misera utilità in pochi episodi (tipo gli improbabili amici ricconi di Norma). Altri addirittura spariscono senza che se ne sappia un motivo, come il ragazzo di Bradley (una ragazza per cui Norman sbava) che picchia Norman alla festa di fine anno e il dottore che ha in cura Norman nella quarta stagione (nella quinta ci viene detto che è scomparso e il suo corpo non è mai stato ritrovato, lasciando intendere che Norman forse l’abbia ucciso… di nuovo un’altra cosa offscreen, e che cazzo!).

I personaggi secondari cliché su cui voglio concentrarmi, però, sono due: Emma e Bradley.

Emma è la classica ragazza perbene, altruista ed empatica. E soprattutto scema. In 5 stagioni non si rende conto che Norma e Norman sono due pazzi psicopatici, addirittura diventa la ragazza di Norma a un certo punto della serie e agogna far parte della loro famiglia. Cioè… scema. Non c’è altro modo per definirla, purtroppo. Anche lei personaggio senza spessore, tanto che nella quinta stagione compare poco e niente. Gli sceneggiatori non sapevano che farsene.

Bradley invece è la classica biondina da teen drama che chi ha visto serie come The O.C. o Dawson’s Creek riconoscerebbe all’istante: una regina del dramma con problemi familiari e attaccata al paparino. A un certo punto gli sceneggiatori la fanno impazzire e la trasformano in una ladra pazza omicida. Beh, meglio di Emma che rimane una scema fino alla fine.

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In alto abbiamo Bradley che medita sul suo prossimo furto con omicidio, in basso Emma che osserva con occhi pieni di invidia la grandiosa e normalissima famiglia Bates.

Un altro difetto della serie è come vengono rappresentate tutte le donne con cui interagisce Norman.

Norman è un ragazzo insipido, lugubre, fisicamente non attraente, timido, insicuro, senza senso dell’umorismo, ha l’abitudine di fissare a lungo il vuoto o un’altra persona senza parlare e mostra evidenti tic nervosi. Ha pure attacchi improvvisi di rabbia in cui diventa molto violento.

Tutto questo sarebbe di scarsa importanza di per sé ma purtroppo ogni singola donna, bella o brutta, con cui entra in contatto vorrebbe scoparselo. Cioè stavano quasi per farlo scopare con Rihanna nella quinta stagione (lei fa un cameo in qualche episodio). Ma che…

La scusa che usano tutte è che lo trovano “dolce”. Certo, se lo fosse davvero potrei anche capirlo. Peccato che Norman non è dolce manco per il cazzo e per capirlo basta interagirci per pochi minuti. È molto scontroso e spesso ignora quello che le ragazze gli dicono.

Personalmente ho avuto l’impressione che la serie volesse far passare il messaggio che le donne sono attratte dagli psicopatici. Anche Norma scarta il normalissimo fratello dell’amica ricca per poi finire in coppia con lo sceriffo Romero, un assassino violento e corrotto.

Ci sono tanti altri difetti in Bates Motel come coincidenze stupide (esempio: Norman che una sera ha un’allucinazione in casa, fugge fuori e incontra per caso Bradley tornata in città in auto, per citare una delle più memorabili), forzature nella trama e buchi logici.

Ma non voglio soffermarmi solo sui difetti e non voglio fare un articolo troppo lungo, quindi passiamo ora ai pregi.

Pregi Oggettivi

Quello che mi è piaciuto di Bates Motel è come hanno rappresentato Norman e Norma.

Entrambi soffrono di diversi disturbi mentali ed emotivi, e agiscono d’impulso commettendo errori che li cacciano in guai grossi. Un esempio tra i tanti lo abbiamo nel primo episodio: Norma uccide il suo stupratore in un raptus di rabbia e si sbarazza del corpo con Norman, che però tiene la cintura dello stupratore come cimelio e questo porterà ad altri grossi problemi. Un altro esempio è Norman che tiene la collana di perle della sua professoressa che ha ucciso durante uno dei suoi blackout in cui assume la personalità della madre.

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Norman parla con l’identità materna creata dal suo DDI (disturbo dissociativo dell’identità).

L’agire d’impulso e commettere errori che una persona intelligente non farebbe è tipico dei serial killer. Purtroppo anni di serie tv, romanzi e film sui serial killer ci hanno fatto credere che sono esseri intelligenti, ma in realtà gli studi psicologici fatti su di essi hanno dimostrato che sono parecchio stupidi e proprio come Norman e Norma agiscono d’impulso e fanno errori grossolani che uno sano di mente non farebbe.

Ai loro tempi d’oro i serial killer non venivano catturati facilmente per due motivi: primo, le forze dell’ordine erano formate da incapaci che non sapevano svolgere il loro lavoro; secondo, non esisteva ancora il test del DNA per incastrarli.

Basta leggersi la biografia di diversi serial killer su Wikipedia per farsi un’idea di quanto fossero stupidi e impulsivi. Per esempio, potete leggere quella di John Wayne Gacy o Albert Fish. L’unico serial killer un pochino intelligente è stato Ted Bundy.

Sono anche abbastanza buoni gli archi tragici di Norma e Norman nella quarta e quinta stagione. Nella seconda e nella terza la trama divaga totalmente, al punto che io vi suggerisco di ignorare queste due stagioni in caso di visione e leggervi i riassunti su internet. Sono fatte davvero male e sono inutili.

La prima, la quarta e la quinta invece sono più incentrate su Norman e Norma e il loro rapporto malato.

Nella quarta Norma, su pressioni di Dylan e Romero, capisce che Norman ormai è ingestibile e lo fa internare. Lei, inoltre, quando non ha più Norman tra i piedi riesce finalmente a godersi un po’ di vita “tranquilla e normale” che non ha mai avuto. Peccato che poi la sua voglia di proteggere Norman ha il sopravvento e si fa convincere da lui a tirarlo fuori dalla clinica e a portarlo a casa.
Norman però non ha superato il suo complesso di Edipo per la madre ed è geloso che lei abbia sposato Romero mentre lui era internato, quindi finisce con l’ammazzarla in un tentativo di omicidio-suicidio. Romero però riesce a salvarlo.

Norman nella quinta stagione vive col peso dell’omicidio della madre, al punto da rifiutare la sua morte e avere allucinazioni continue su di lei ancora viva. Alla fine muore pure lui, perché senza sua madre non riusciva più ad andare avanti con la sua vita.

Questi sono i pregi principali che ci tengo a sottolineare della serie.

Ora passiamo alle mie considerazioni personali e puramente soggettive su alcuni personaggi.

Parere soggettivo su alcuni personaggi

Ho trovato odiosi i personaggi di Chick, Caleb e Romero. Chick è proprio strano e bizzarro, un personaggio troppo eccentrico e fine a sé stesso, che muore in modo stupido; Caleb viene presentato troppo come un cane bastonato e pare una sagoma di carta; Romero è il classico sceriffo corrotto che risolve tutto pestando gente e ammazzando, l’ho odiato fin da subito.

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Lui è Chick, un personaggio “molto particolare”. Ancora non mi spiego per quale motivo sia nella serie vista la sua inutilità.

Peccato per Dylan, invece. Speravo in un suo sviluppo ulteriore, ma l’hanno lasciato sempre in secondo piano. Anche lui pare una sagoma di carta. Non funziona per niente.

Parere finale sulla serie

Per concludere, direi che Bates Motel è una serie carina ma solo se consideriamo la prima, quarta e quinta stagione. La seconda e la terza sono da buttare totalmente. Sono messe lì per allungare il brodo e sono fatte malissimo.

Il mio consiglio quindi è di vedere Bates Motel solo se siete disposti a saltare quelle due stagioni e a turarvi il naso davanti a coincidenze, incoerenze interne, personaggi cliché e deficienti, e buchi di trama grandi quanto una casa.

A voi la scelta.


Ok, eccoci alla fine.

Per quanto riguarda il futuro, farò altre recensioni ma solo se troverò serie in cui ci sono anche pregi oltre che difetti. E ovviamente nel mezzo ci metterò qualche recensione trash, giusto per farci due risate ^_^

Ci becchiamo alla prossima!

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2 risposte a "Bates Motel – Pregi e difetti della serie reboot di “Psycho”"

  1. Eccoti, bentornato!!
    E lo fai con una serie di cui ho seguito qualcosina, ma non le due stagioni finali.
    Ecco, allora ti chiedo: visto che hai scritto cosa succede a Norman, quando si inserisce il film di Hitchcock? Tra quarta e quinta stagione?
    Certo, comunque, per uno che ha già visto Psyco non c’è tanto gusto perché si sa cosa succede…

    Peccato per i difetti: odio queste cose, incongruenze e via dicendo…

    Moz-

    Mi piace

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