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Big Mouth – Un folle salto nella pubertà

Immaginate una serie tv animata sulla vostra adolescenza. Immaginate se tutti i vostri pensieri più perversi da adolescenti fossero rappresentati in tv. Immaginate tutte le discussioni avute con i vostri amici o le vostre amiche in quel periodo diventare realtà.

E poi immaginate tutto questo convertito all’ennesima potenza e mostrato in modo crudo e molto volgare, con un tocco fantasy.

Questa è Big Mouth, la serie tv animata pubblicata su Netflix e che al momento conta 2 stagioni.

Vi lascio la trama presa da Wikipedia:

“Nick e Andrew, insieme ai loro amici, scoprono i cambiamenti, le meraviglie e gli orrori dell’adolescenza, con il supporto dei loro genitori e dei mostri della pubertà, Maurice e Connie.“

Ho visto tutte e due le stagioni e sono davvero divertenti. Nella seconda si nota anche un netto salto di qualità nella comicità, con solo vaghe parti puramente trash qua e là (che sono presenti anche nella prima).

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Come si presenta Big Mouth, giusto per darvi un’idea di cosa vi aspetta.

Essendo una commedia basata sui cliché adolescenziali presentati in chiave iperbolica, discutere di trama e cercare cambiamenti psicologici profondi nei personaggi è inutile.

È una serie creata per far ridere lo spettatore che sta vivendo o ha vissuto la sua pubertà.

Non per questo vuol dire che non induca alla riflessione in alcune puntate (come quella sull’educazione sessuale nella seconda stagione per dire). In realtà mi sono ritrovato di più a riflettere su alcune tematiche guardando questa serie piuttosto che leggendo opere di professoroni che si sentono non so chi ^_^

Quindi a differenza delle altre recensioni non parlerò di pregi e difetti oggettivi ma analizzerò semplicemente quali personaggi funzionano e quali no tra quelli principali e secondari che reputo più importanti.

Ok, iniziamo!

Personaggi che funzionano

Di sicuro i due personaggi principali che rendono al meglio sono Maurice, il mostro degli ormoni maschili, e Andrew, il ragazzino con gli occhiali.

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Maurice prova a convincere Andrew a fare qualcosa di perverso.

La loro coppia funziona benissimo. Andrew è un piccolo “pervertito” (e chi non lo è, o era, alla sua età?) e Maurice non fa che assecondarlo nelle sue perversioni (a volte addirittura è lui a spronarlo). Per esempio, nella seconda stagione Andrew e gli altri ragazzi iniziano a notare le tette grosse di una loro compagna di scuola. Andrew ci fantastica sopra sul toccarle e Maurice lo porta tramite un’allucinazione nella “valle delle tette”. È esilarante questa parte.

Un’altra scena molto divertente è quella in cui Andrew si masturba davanti al costume da bagno della sorella maggiore del suo amico Nick. Mentre lo fa, lui e Maurice dialogano tra di loro e sfido chiunque a non ridere ascoltando quello che si dicono.

Maurice va pure in giro portandosi appresso dei cazzi pelosi, che spesso tiene in una valigetta, e li tira fuori nei momenti più assurdi (in una puntata li usa a mo’ di shuriken). Addirittura ne ha uno che definisce “speciale” perché storto, ahah!

In Big Mouth viene dato spazio ovviamente anche alla pubertà femminile. Nella storia il personaggio femminile principale tra le ragazzine su cui ci si concentra è Jessi, un’amica di Nick e Andrew.

Jessi ha la sua versione femminile del mostro dell’ormone, chiamata Connie. Anche Connie è un bel personaggio stereotipato in chiave femminile e i suoi siparietti comici con Jessi e gli altri mostri degli ormoni sono divertenti (purtroppo non sempre come quelli di Maurice).

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Connie prova a far commettere qualche pazzia a Jessi. Nella seconda stagione la convince a: rubare, drogarsi e prendersela con chiunque la faccia arrabbiare.

È carino nella seconda stagione l’episodio in cui Jessi, che da sempre si definiva una paladina del femminismo e dell’uguaglianza tra sessi, non esita un attimo, spinta da Connie, a dare della puttana alla compagna tettona di classe perché aveva catalizzato l’attenzione di Andrew e tutti gli altri maschietti. Ovviamente lei poi si pente e chiede scusa.

C’è un’evidente critica non poi tanto sottile a chi si crede moralmente superiore agli altri a prescindere perché si fa portatore di certe idee per poi scoprire che, in fondo, è un ipocrita… e spesso nemmeno si rende conto di adottare inconsciamente gli stessi atteggiamenti di chi critica.
La morale di quell’episodio è che siamo tutti umani e tutti commettiamo errori. L’importante è saperli riconoscere, scusarci con chi abbiamo ferito e cercare di rimediare se possibile.

Direi che le scene dedicate a Jessi e alle ragazzine sono anche quelle che invitano di più alla riflessione. O forse hanno avuto questo effetto su di me perché sono un uomo e non vedo le cose da una prospettiva femminile. Magari le donne che hanno visto la serie hanno trovato più interessante Maurice e i maschietti, non so. Lascio spazio nei commenti alle lettrici che hanno visto la serie per confermare o smentire ^_^

Ho trovato stupendo e ben fatto anche lo Spirito della vergogna. Appare nella seconda stagione, così spesso che credo possiamo definirlo uno dei personaggi secondari stabili, e il suo scopo è quello di fare da “coscienza” ai ragazzi. Immaginatelo come la versione malefica del grillo parlante.

Lo Spirito della vergogna, infatti, gode nel rinfacciare le colpe ad Andrew e compagnia bella. Nel corso della serie scopriamo anche il suo passato “tormentato” (un tormentato alla Big Mouth, ovviamente) che ce lo mostra un po’ più “umano” e non semplicemente come un cattivo che gode nel far star male gli altri.

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Lo Spirito della vergogna processa Andrew per essere un pervertito.

È stupendo l’episodio in palestra verso la fine della seconda stagione dove i ragazzi riescono a cacciarlo via e pensano di essere finalmente liberi, Sì, lo sono, ma al prezzo di creare enormi problemi. Anche qui c’è un insegnamento: provare vergogna per quel che si fa è fondamentale per farci capire cosa è sbagliato e cosa non lo è. Senza vergogna, senza coscienza, saremmo solo degli animali che non riflettono sulle conseguenze delle proprie azioni.

Sono rimasto un po’ deluso dal personaggio di Jay, un ragazzino amico di Andrew e Nick. Nella prima stagione faceva ridere molto mentre nella seconda diventa troppo stereotipato anche per gli standard di Big Mouth. Jay è la “versione oscura” di Andrew, un tipo la cui perversione e libido sono così estreme che impressionano perfino Maurice, che nella seconda stagione ammette che Jay potrebbe essere il mostro degli ormoni di sé stesso.

Jay sfoga la sua libido liberamente su tutto, cuscini del letto e del divano compresi. Mette perfino incinta il suo cuscino-femmina (avere oggetti animati con caratteristiche umane è la norma nella serie) che però nella prima stagione lo lascia libero e va via col figlio-cuscino. Jay li ritrova entrambi nel finale della prima stagione e praticamente si conclude qui la parte divertente della sua storia.

Nella seconda stagione non fa molto e quel poco che fa lo rende la parodia di sé stesso (lui che scopa con altri cuscini, ecc.).

Insomma Jay è un personaggio che non mi sentivo di mettere tra quelli che non funzionano, ma non è nemmeno tra quelli che funzionano quasi sempre. È un personaggio a metà. Per comodità l’ho inserito tra quelli che funzionano.

Personaggi che non funzionano

Tra questi direi che il principale è Nick.

I suoi siparietti comici sono noiosi, così come i suoi mostri degli ormoni. Le scene tra Nick e i suoi vari mostri degli ormoni non mi hanno mai fatto ridere. A essere sincero Nick non rende nemmeno più di tanto nelle scene con Maurice e Andrew.

In generale è un personaggio insipido, non dice niente. Ho trovato più divertente il resto della sua famiglia, per dire. Perfino le sue scene con Duke, il fantasma che abita nella soffitta di casa sua, non mi hanno fatto impazzire.

Per me Nick è un personaggio da bocciare per ora. Spero in un miglioramento nelle prossime stagioni.

Altro personaggio che non funziona è il Coach Steve. È un insegnante-bambino che lavora nella scuola frequentata dai ragazzi, una specie di eterno Peter Pan ma privo di intelligenza e buon senso. È così stupido che non fa ridere: mette in mostra una forma di stupidità fine a sé stessa e per niente comica. È il classico tizio che si sporca la faccia di gelato, sgancia un peto e va in giro nudo gridando “Ho scorreggiato! Ho scorreggiato!”

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Il Coach Steve in una delle sue classiche espressioni da ragazzina al concerto della sua band adolescenziale preferita.

Sbadigliavo in tutte le sue scene e ogni volta che lo vedevo apparire avevo voglia di tagliarmi le vene con una lametta arrugginita sporca del sangue di uno sconosciuto.

Nemmeno le scene con lo Spirito della vergogna nella seconda stagione sono riuscite a risollevarlo come personaggio. Per quanto mi riguarda è bocciato su tutta la linea e spero scompaia dalla serie prima o poi.

Altro personaggio che non funziona è quello di Missy, una ragazzina amica di Andrew e compagnia. È la classica ragazzina con un’idea molto romantica e irrealistica dell’amore. Le sue allucinazioni più frequenti riguardano l’attore Nathan Fillion, che rappresenta il suo principe azzurro. Nella realtà ha una cotta per Andrew.

Missy appare poco rispetto agli altri e non fa ridere molto. I suoi siparietti con Nathan Fillion li ho trovati orrendi e per niente divertenti. Non rende molto nemmeno insieme agli altri ragazzi. Per me non funziona come personaggio.

Ok, direi di fermarci qui. Gli altri personaggi sono troppo secondari e non fanno ridere molto né riflettere più di tanto. Secondo me non vale la pena spenderci due parole.

Considerazione finale sulla serie

Per quanto mi riguarda Big Mouth è un prodotto che merita e lo stra-stra-straconsiglio.

È leggero, divertente e volutamente volgare pur rimanendo educativo (entro certi limiti). Sono solo 10 episodi a stagione da 30 minuti circa. Una stagione la fate fuori in mezza giornata, volendo.

Se siete troppo bigotti e non vi piace un umorismo estremamente volgare che non rispetta niente e nessuno, non è la serie che fa per voi. Se non lo siete, allora correte a vederlo! ^_^

Ci becchiamo alla prossima recensione!

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Una risposta a "Big Mouth – Un folle salto nella pubertà"

  1. Ma io amo NIIIICK, è il mio personaggio preferito in assoluto **
    La seconda stagione ancora non la finisco, sono contento che la qualità sia salita.
    Big Mouth è una serie davvero divertente, hai ragione. Altro personaggio che amo è Matt 🙂

    Moz-

    Mi piace

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